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B) - Capo Teulada

Centro di addestramento per unità corazzate (CAUC), ufficialmente riservato all'esercito italiano, frequentemente usato da reparti della NATO e della VI flotta USA, in manovre combinate terra-aria-mare. Superficie espropriata e occupata, circa 10.000 ettari; superficie interessata durante le esercitazioni a fuoco, oltre 30.000 ettari.

I primi civili (si fa per dire) ammessi a visitare il CAUC, nel giugno 1962, sono i giornalisti di "Settimo giorno", il rotocalco che ha meriti distinti nel rievocare i fasti delle famiglie reali.
Non è dato sapere quale sia il costo che il popolo deve pagare per il CAUC di Teulada. Certamente una somma che basterebbe per far vivere di rendita tutti gli abitanti della regione. Per le sole prime opere di recinzione e per le casermette, sono stati spesi, nel 1960, oltre 3 miliardi.
Anche qui i militari hanno creato il deserto. Dai velenosi viluppi di filo spinato, si intravede uno scenario apocalittico: i ruderi delle case contadine smantellate dagli obici si alternano alle voragini aperte delle granate; piante divelte, cespugli carbonizzati, pareti rocciose frantumate. Dove pochi anni fa c'erano villaggi di pescatori e di pastori, vallate verdi di pascoli, colline folte di vegetazione, oggi è desolazione.
A Capo Teulada si trovano concentrati i campioni delle più moderne macchine belliche per l'addestramento delle unità corazzate della NATO e degli USA, che vi si alternano incessantemente. Una "fiera" dove si "ammirano" gli Half-tracks, i semicingolati da trasporto veloce di fanteria; i mezzi anfibi dei reparti lagunari, dotati di elicotteri secondo gli schemi USA; i carri armati pesanti M 47 che sostituiscono i vecchi Sherman; i carri medi M 24. Sarebbero in arrivo i mastodontici M 48 - montati nei cantieri della OTO-Melara di La Spezia - sono tanto ingombranti (suscitarono sgomento negli stessi montatori!) che non possono essere contenuti su alcuna strada o ferrovia, in Italia. I generali della NATO, dal canto loro, per favorire i capitalismi nazionali, premono per la costruzione di carri armati prodotti dal MEC.
Il 1965 è l'anno che inaugura a Teulada le "grandi manovre" aeronavali della NATO e della VI flotta, che da allora a oggi si sono susseguite periodicamente e in crescendo.
Il lettore non pensi che queste esercitazioni siano fatte con armi facsimile o che si spari a salve. A parte gli stessi coscritti, obbligati a specializzarsi nel mestiere di massacratore, corrono gravi pericoli gli abitanti della zona - nonostante i bandi affissi nei comuni tengano la gente dei paesi coinvolti rintanati nelle case. Sono numerose le testimonianze di civili scampati a bombe "in allenamento". L'ultima bomba, da due quintali, è stata sganciata "per errore" da un caccia-bombardiere americano qualche settimana fa (11 febbraio '78), nella zona di Capo Malfatano, molti chilometri fuori dal bersaglio.

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