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Tratto da Alfa Sardigna Maggio 1977

Sella del diavolo: fa i missili, ma non il turismo

Quanti cagliaritani anni or sono, vedendo crescere quella enorme montagna di terra grigiastra sul fianco della Sella del Diavolo, e il velocissimo andare e venire dei Caterpillar, avevano pensato ad una nuova iniziativa turistico-speculativa di qualche spregiudicato imprenditore straniero. Qualcuno pensò ad insediamenti alberghieri, villaggi turistici, zone residenziali, in ogni caso la gente vedeva di buon occhio la possibile trasformazione della zona che avrebbe a loro giudizio migliorato le condizioni economiche della provincia. non mancavano di certo i soliti guastafeste che ponevano dei dubbi sulla eventualità di un siffatto programma, asserivano infatti che mai gli uomini politici sardi avevano goduto fama di buoni governanti. Ed infatti così è stato, a distanza di 15 o20 anni tutto è rimasto come prima, o meglio dal ventre della Sella del Diavolo i caterpillar hanno continuato ad estrarre terra e gli insediamenti turistici rimanevano soltanto un sogno nella mente dei cagliaritani. La fantasia popolare incominciò a creare intorno a questo bellissimo promontorio un aria di mistero, non si parla più di insediamenti turistici bensì di fantomatiche basi missilistiche o di una base per sommergibili nucleari, insomma la gente si avvicinava alla verità.
Ci fu una estate che il sonno dei cagliaritani, che abitualmente passavano l'estate al Poetto, fu turbato da due motopompe che funzionavano 24 ore su 24. Non ci furono più dubbi sull'uso che si poteva fare di quella enorme quantità di acqua aspirata dal mare. Poteva solo servire per fare la  prova  di tenuta di possibili serbatoi adibiti al carburante.
Certo questa storia è frutto della fantasia popolare non manca del solito riscontro nella realtà, infatti basterebbe considerare la situazione generale delle coste sarde, ormai  ridotte a centri operativi o da asettici centri turistici. Sempre frutto della fantasia popolare è la possibilità che questi centri turistici un domani possano servire ad alloggi per militari americani (N.A.T.O.) in caso di conflitto. Ed ecco il solito riscontro, nel fatto che tutte le basi e centri operativi distano poche miglia dai centri turistici.


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