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Primo Natale col Panettone: una nuova Era si schiude per Iknusu.
Sono arrivati i camions parati a Festa, i Palloncini colorati e la nenia delle Launeddas con gli Amplificatori incorporati. La Colonna si è snodata per le strade del Villaggio seguita da un codazzo di pancia nuda festosi fino alla Piazza, dove abbiamo preso in consegna tutto quanto, presenti le Massime autorità. Le donne e i vecchi piangevano di Commozione.
I pancia nuda hanno ricevuto subito un Acconto Natalizio, si sa, sono golosi, l'Assistente Sociale ha distribuito le Caramelle al Plasmon, ci vanno matti. Il favismo, che mieteva tante Vittime innocenti, è ormai debellato; le fave non le mangiano più neppure cotte, basta chiederglielo e rispondono in coro: - Noi siamo plasmodiani! - Guardiamoli, questi nostri pancia nuda, guardiamoli pure: crescono più difesi, più tranquilli, più istruiti e non fanno più incazzare le Mamme.
I Magazzini del padiglione Import traboccano, dovremo aggiungere Scaffali. Non c'è Famiglia che non abbia oggi il suo Panettone in Confezione Sigillata Sottovuotospinto ai piedi dell'Albero, insieme agli altri Doni.
Valeva la pena attendere, lavorare e soffrire per vedere un Giorno come questo!
Le strade sono illuminate da Festoni di lampadine, anche quelle non asfaltate, possiamo permettercelo adesso con la nuova Supercentrale Termoelettrica, Dono dei nostri Grandi Alleati. la maggior parte dei pianterreni delle case sono diventati Negozi, le finestrelle sono state allargate e trasformate in Vetrine spaziose, colme di ogni Ben di Dio.
La gente va e viene, riscossa la prima Tredicesima, entra ed esce carica di pacchi e pacchetti: qualcuno si è portato dietro la carriola.
Anche il Cielo è benigno, siamo a dicembre ma il clima è mite. D'altro canto, nessuno ha più paura, adesso: seppure dovesse piovere, cicciainculo!, hanno tutti in tasca l'Impermeabile di Nylon elasticizzato, leggero impalpabile, preserva benissimo, si infila dalla testa in giù, costa soltanto duecento Denari, meno di un pacchetto di sigarette, volendo, i pancia nuda possono gonfiarlo come un pallone e giocarci.
Stamane, Mary-kul mi ha svegliato entrando col Karrello della Prima Colazione. La Fanciulla callipigia mi dà un bacetto sulla fronte e dice con voce flautata: Buon giorno, Buana. Sai che giorno è oggi?
Dico: - Ma certo, cara. Oggi è il 25 dicembre.
- Intendo dire: che cos'è oggi?
Rispetto le regole del gioco, perciò rispondo: - Ah, sì, oggi è venerdì!
Mary-kul fa una smorfietta di compatimento: - Te lo dico io, Buana. Oggi è Natale!
Conosco la risposta. Dico: - Ho, cara: allora Kokteil!!!, la liquorosa Essenza della Bontà, la Marka Vera che trasporta i Cuori nella Stratosfera!
La mia graziosa callipigia avvicina il Karello al Letto, versa in un calice opalescente la giusta dose dell'Essenza, vi aggiunge uno spruzzo di gassosa, siamo in attesa dell'Acqua Brillante, per il momento dobbiamo accontentarci, e una scorzetta di limone. - Bevi, Buana, bevila lentamente, in Meditazione, sciogliendola nel palato: ha atteso per anni in una Botte di Ginepro che il suo Aroma maturasse in tutta la sua Pienezza per te, Buana, perché tu potessi coglierne un giorno il suo Goloso Segreto…
Lo faccio sempre, alzandomi: spalanco gli occhi, centellino un Kokteil Marka Vera, quindi apro gli scurini e do una guardatina dalla finestra. Appena fuori del Villaggio, dietro gli ultimi Caseggiati prefabbricati, si stagliano sullo sfondo del Cielo Torri, Ciminiere e Tralicci della Petrolkimika; baluginano i pennacchi di fumo rossastro; giunge ininterrotto il ronzio dei Motori: il palpito possente della grande Makina Creatrice.
Talvolta, al tramonto, nell'ora che volge il Desio, salgo sulla Terrazza ad ammirare il nuovo volto di Iknusu: il Sogno si è avverato, o come dice il nostro Supremo Vate «l'Aurora arde finalmente sugli scalcinati Graniti». Pop, Kul e Fik mi portano su la Sedia a Sdraio; loro si accosciano ai miei piedi su una stuoia di Plastika e mi fanno tante domande: Che cos'è quella, che cos'è quell'altra.
Le conosco una ad una le nostre Fabbrike. Sulla destra, la Zikpak.
- Perché, Buana, abbiamo voluto proprio i Frigo della Zikpak Spa?
- Una ragione c'è, Fanciulle; anzi, più d'una… Ti prego, Pop, va dabbasso e mettiti all'Organo, e fa che mentre io parlo si diffonda un dolce Motivo romantico… Perché coi Frigo Zikpak lo spazio è razionalmente sfruttato, il Fritz va a meno quindici gradi e ci sono uno, due, tre, quattro Scomparti… uno Scomparto in più, con il venticinque per cento in più… Ecco, perché abbiamo voluto i Frigo della Zikpak Spa, a Iknusu.
Mentre sto alla finestra, assorto nel radioso avvenire, arriva la dolce Mary-pop. Si adira, materna: - Ma che fai, Buana? Non è giorno, oggi, di Pensieri, rimettiti subito a Letto!
E' giusto, oggi, è di Prammatika. Seduto a Letto, con una mezza dozzina di cuscini dietro le reni, mi accingo a consumare la Weihnachtsheiligefrüstück, come viene comunemente chiamata anche da noi la Santa Colazione Natalizia.
Mary-fik ha dato fiato a una Kornamusa su Nastro Magnetico. Che Pensieri, che Cori, o Fik mia!, attorniato da adorabili Creature. In Via Straordinaria, si è aggiunta la sorellina di Fik, indossa l'abitino della Kresima, riceverà in Dono un sacchetto di buone Karamelle Rossana, le spuntano già i capezzoli, tutta pepesale.
Non finiscono di stupirmi, le Fanciulle, col loro prodigarsi. Pop ha indossato un Costume zingaresco, gonna lunga ampia e blusa scollata, e non le mancano neppure i cerchi d'Oro alle orecchie.
Vedendola, capisco e dico: - E allora, è pronta la Pizza?
- Subito, Buana - dice lei. - Come la vuoi: alla Mozzarella o alla Pecorina? - E senza attendere risposta sparisce per tornare subito dopo con una Pizza fragrante, cantando - Ohi, Katarì.
Dico: - All'anima! come Diavolo hai fatto, così presto?
E' facile, - interviene Mary-fik che comincia ad addentrarsi nei segreti dell'Arte Culinaria, - si accende il Forno e ci si mette dentro la Confezione Pronto Zip: il tempo per recitare un'Ave Maria e la Pizza è pronta.
Non riesco a trattenermi dall'esclamare: - Sia Benedetto il Pronto Zip, che libera la donna dalla schiavitù del Lavoro!
Pensandoci bene, niente di nuovo sotto il Sole: anche gli occhi smeraldini di Mary-fik producono un Pronto Zip, la coperta si sta gonfiando come una Torta Margherita di Savoia lievitata dal cazzo. la Fanciulla, premurosa, ha infilato la mano sotto, l'ha preso e lo massaggia, sciogliendone la mattutina durezza, mentre pilucco le Leckerei del Vassoio.
La prima incombenza odierna è la Benedizione. - Pensate, Fanciulle, questa è la prima Casa di tutto Iknusu a ricevere il Krisma. Inginocchiatevi col Libretto, apritelo a pagina diciassette e rispondete a tono.
Sceso dal letto, ho indossato la Vestaglia Bianca. Ho capelli neri e carnagione bruna: mi dona molto. Le Fanciulle ci vanno matte, coi lustrini e le frange dorate; vorrebbero farsi fottere mentre la indosso; scriteriate!, confondono il Sakro col Profano. In fondo le comprendo, Crature istintive.
Nel Soggiorno, vicino alla Tivù grande, abbiamo preparato l'Albero con le Palle colorate e i Lumini che si accendono a Intermittenza. Spegnendo il Lampadario, si crea un'Atmosfera che non so come definire… Ci si sente più sereni, più buoni, ecco.
Il diciassette del mese ho dato alle fanciulle la metà della tredicesima e la Kongrua di Fine Anno tutt'intera. Desidero che non manchino di nulla, che le loro mani prendano ciò che i loro occhi vedono, purché rientri nel Lecito. Non conservate Tesori su questa terra, i Denari sono fatti per essere spesi, la Provvidenza ha finalmente rovesciato la sua Cornucopia su Iknusu, finiti questi ne verranno altri, non ci saranno più annate magre da temere, con le Fabbrike; la Makina fa le Makine; una ne fa due al giorno; il giorno dopo, due ne fanno quattro; quattro ne fanno otto e otto ne fanno sedici; al trecentoquarantacinquesimo giorno fate il conto voi… l'unica rottura di scatole consisterà nell'alzarsi per andare a fermarle, se non inventeranno gli Interruttori a distanza.
- Oggi, Buana, indosserai l'Abito grigio a righini - suggerisce Mary-kul. Nelle faccende mondane mi rimetto sempre al loro buon gusto. Mary-fik mi aggiusta la camicia sotto i pantaloni. Mary-pop me li abbottona.
Dico: - Accidenti! guardate un po' che secreto di Ghiandole di Bartolino, qui sull'abbottonatura; non posso mica presentarmi conciato così a dar gli Auguri all'Iperrettore…
Guardano, controllano, annuiscono ma senza far la faccia desolata che mi aspettavo. Anzi, Pop dice allegramente: - Non ti assillare, Buana, con Tupkratz il Problema è subito risolto.
Dico: - E che roba è questo Tupkratz?
- Devi sapere, Buana, che ci sono tanti modi di sporcarsi in campagna, nella bettola, a pranzo, chiavando… quindi ci sono diversi sporchi: lo sporco-campagna, lo sporco-bettola, lo sporco-pranzo, lo sporco-chiavata… Ebbene, il Tupkratz ha concentrato in uno solo tanti Detersivi diversi, uno per ogni tipo di sporco. Vedi, Buana, questi granellini colorati? Uno fra i tanti, chissà quale, è programmato per lo sporco tuo.
Dico: Meno male!
Intanto, mi sono dovuto sfilare i calzoni e ne ho indossato un altro paio. Il Gran Raduno ha luogo alle undici, bisogna che scappi, saranno presenti le Massime Autorità e Mister John con la Famiglia. Io dovrò tenere il Sermone Augurale alla folla sottostante e alle dodici in punto l'Iperrettore apparirà alla Tivù per diffondere il Messaggio della Pace Universale.
Stavo per farla grossa! - Prima di uscire devi bere un Cynara Scolymus, Buana - esclamano in coro le Fanciulle.
Mary-fik è già all'opera, versa nel Bicchiere graduato tre centimetri di Elisir, ve ne aggiunge altri due di gassosa, ci vorrebbe l'Acqua Brillante, comincio a sentirne la mancanza, senza scorzetta di limone, e mi porge il Re dei Corroboranti.
- Il Cynara Scolymus prende dalla Natura, è il grande alleato dell'uomo impegnato. Contro il logorio della Vita Politika, bevi, Buana.
Ne mando giù un sorso e già odo in lontananza un rombo di Cavalleria che muove alla Carica, Cosacchi del Don? Settimo Cavalleggeri? Rangers del Nevada? Non saprei, non si distingue bene: certo è che mi sento un Leone, il sangue mi schizza nelle vene. Non avrò bisogno di leggerlo, il Sermone.
Una giornata piena come un uovo. Di pomeriggio, ho portato le fanciulle al Luna Park. Nell'aia del fu Sottoprefetto On. Kardia, dove prima con buoi e cavalli si trebbiavano le fave, i ceci e le lenticchie, adesso c'è l'Autoscontro, il Tirasegno e le Bancarelle del Pop Korn.
Si sono divertite un mondo, non volevano venir via. Ci siamo imbattuti in un gruppo di giovani Militari dei nostri Grandi Alleati in Libera Uscita. Hanno familiarizzato subito.
Pop ha detto: - Poverini, lontani dagli Affetti familiari, in questo Santo Giorno, sacrificati per vegliare sul nostro Benessere…
Ho concesso loro di fare insieme un paio di giri in Autoscontro e poi qualche tiro di Fucile ai palloncini, sono bravi ragazzi, educati, una razza diversa, non pensano al male e le mani se le tengono in tasca.
Ho meditato sull'Amore Universale. Il Benessere non deve farci diventare egoisti: c'è una Famiglia triste oggi, una nuvola offusca il radioso Cielo di Iknusu. Un altro Petroliere è stato sequestrato dai manovali pastori, latitanti sui monti. Sta diventando un vizio; questa è la goccia che farà traboccare il vaso. L'Ing. Biskerotto è anziano, sofferente di Cuore, non hanno avuto un briciolo di Pietà, i banditi hanno agito con spregiudicata freddezza, con la brutalità tipica dei professionisti del crimine. Chiedono un mucchio di Denari per il riscatto. Li avranno, perché la Vita è Sakra; ma gli resterà in gola, stavolta, se ne accorgeranno… La Signora Biskerotto, Donna Adalgisa, nata Hauffendig, ha lanciato per radio un accorato messaggio. Ha detto, con voce rotta dai singhiozzi: - Pagherò! ma rendetemi sano e salvo il mio Sposo! Io vi perdono, che la Mano del Signore tocchi il vostro cuore in questo santo Giorno…
Ci credo poco che lestofanti di tale risma possano commuoversi, hanno cuore di pietra. Purtroppo i Tutori dell'Ordine hanno le mani legate, quei delinquenti hanno il coltello dalla parte del manico, sarebbero capaci di trucidare l'Ostaggio, bisogna far buon viso a cattiva sorte, per il momento; ma appena lo rilasciano, me l'ha confidato il Piccolo Faraone, le Forze dell'Ordine apriranno le Ostilità senza Misericordia, stavolta facciamo il Repulisti, l'Iperrettore ha mandato il Telegramma d'incoraggiamento, e intanto si stanno reclutando uomini di fegato, verranno equipaggiati e addestrati dai Marines, costituiranno la Milizia Volontaria per la Sicurezza di Iknusu. I Marines non possono intervenire direttamente, una questione di Delicatezza Internazionale, la cosiddetta Legge degli Affari Interni; metteranno però a nostra disposizione uno Squadrone Aereo; noi da terra e loro dal Cielo, staneremo i latitanti col ferro e col fuoco da quei maledetti monti, vergogna di Iknusu! Mister John ha detto: - Lasciate fare a noi, nel giro di una settimana non resterà una sola foglia sotto cui possa nascondersi un bruco…
Problemi, sempre Problemi. Non c'è niente di meglio della Quiete domestica per rilassare il Sistema nervoso, dopo una giornata intensa. Pop mi sfila la giacca e m'infila la vestaglia, mi prende per mano e mi accompagna alla mia poltrona preferita. Kul mi toglie le scarpe, mi fa i massaggetti alle dita indolenzite e mi calza le pantofole di velluto. Fik mi porta il Giornale e mi serve un Drink Ice and Roll. Quindi si accoccolano tutt'e tre ai miei piedi sul tappeto e stanno a guardarmi.
Mentre leggo, talvolta le Fanciulle cuciono e ricamano, cosette per abbellire la nostra Dimora. Agucchiando, cicalano in modo niente affatto noioso.
Stasera, non so come, parlano di Emancipazione Sessuale, i nostri Grandi Alleati sono molto avanti sulla questione, la loro Leader del Movimento Femminista, Hulma Sab Hatin, ha lanciato una Crociata Internazionale e presto verrà a Iknusu per una Conferenza.
Nascosto dietro il Giornale, non perdo una parola, l'argomento m'interessa nei suoi riflessi professionali, non si può governare senza conoscere i meandri dell'Anima popolare.
Dice Kul, rivolgendosi a Fik: - E quale sarebbe lo Scopo di questo Movimento per la Liberazione della Donna di cui tanto si parla?
- E' chiaro - risponde l'altra, - ogni donna deve poter disporre del proprio corpo come meglio le aggrada; soltanto così potrà essere alla pari con l'uomo.
- Senti - interrompe Pop, - spiegati meglio: cosa vuol dire disporre del proprio corpo come meglio le aggrada?
Fik deve saperla lunga, scommetto che segue di nascosto le Trasmissioni Tivù riservate agli Adulti Dirigenti delle ore ventidue. Dice: - Mi meraviglio! Vuol dire semplicemente che una donna emancipata può fottere con chi le pare e piace.
Guardo di straforo le facce di Pop e Kul. Mi appaiono duramente scandalizzate, e a ragione… Devo stare attento alla piccola Fik dagli occhi smeraldini, è ancora una testolina, non sa discernere il grano dal loglio; le nuove Idee vanno accolte con cautela, non dico che non ci sia qualcosa di buono, specialmente se vengono dai nostri Grandi Alleati, sanno quello che fanno; se danno spago a questo Movimento significa che gli Esperti del Settore hanno già operato i debiti Controlli; hanno i Komputers Elettronici, mi levo tanto di cappello… Con tutto ciò, non possiamo riprendere da loro tutto di sana pianta, il Costume specialmente è una faccenda delicata, non si può cambiare di punto in bianco, siamo ancora immaturi per prenderci certe Libertà… Non intervengo nella discussione, meglio lasciarle sfogare, fingo di essere immerso nella Lettura.
Fik insiste: - C'è poco da fare la faccia scandalizzata! Cosa vi credete? non sono mica svitata, io…
Kul deve sentirsi ribollire dentro, Fanciulla timorata di Antico Stampo, non per nulla è Figlioccia del Piccolo Faraone, buon sangue non mente, anche se è sangue frocio. Dice: - Svitata forse no, ma certamente ti prude…
Fik rivela la sua Natura aggressiva, propria delle castane con occhi smeraldini. Replica: - Sai che ti dico? Sei un'ipocrita!, con la tua bigotteria mi hai rotto il klito!
Sto per alzarmi e mollarle un sacrosanto ceffone. (Accidenti! la piccola corre davvero in fretta sulla china dell'Emancipazione) quando squilla il Telefono.

 

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