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Una lieta sorpresa, un insperato Dono Natalizio: è la voce di Roby-snap. Oltre un anno senza sue notizie, dato ormai disperso, finalmente è tornato.
Mi mette telefonicamente al corrente per Sommi Capi: pare che l'Iperrettore gli abbia concesso la Grazia in Virtù di non so quale Materiale Documentaristico che il giovane avrebbe raccolto durante il suo soggiorno tra i latitanti. Verrà quindi reintegrato nel Ruolo di Apprendista Vice con Diritto agli Arretrati. pare che ci sia sotto anche lo zampino del Dottor Mikelini, genero dell'Iperrettore, il quale avrebbe visionato il Materiale Filmato, una vera bomba. Dovrebbe scapparci un Film sulla Società del Malessere, come viene chiamata quella perfida genia di montagnini che fingono di allevare pecore invece mungono Petrolieri sequestrandoli e ricattandoli. Non ho ben capito, vedrò più avanti ciò che bolle in pentola, mi farò svelare i retroscena domani dal Piccolo Faraone. Intanto, prima di riattaccare il Telefono, ho detto a Roby-snap - anzi, roby-pec - che lo aspetto in Casa tra mezz'ora, che non faccia a meno di venire e che porti la sua amichetta: ascolterò paternamente tutto quanto.
Dico: - Fanciulle, non potevamo chiudere meglio questo santo Giorno. Il Signore ci ha mandato un Segno della Sua Benevolenza, tutto è bene quel che finisce bene: la pecorella smarrita è tornata all'Ovile.
Dicono: - Noi siamo contente, Buana, perché ti vediamo contento; ma lo saremmo di più, forse, se ti degnassi di nominarci la pecorella smarrita e ritrovata.
- Come?, non l'avete capito? è il nostro amato Roby-pec. A momenti sarà qui, e si avvereranno le Parole del Profeta: Egli tornerà donde mosse e trarrà seco una dolce Agnella per la Gloria del Signore…
Le Fanciulle fanno dei grandi salti di Gioia, e dicono: - Buana, Grazie a te conosciamo e rispettiamo le Sakre Skritture. In tale circostanza, prescrivono, bisogna fare bisboccia. Dovremmo macellare e arrostire una grassa giovenca, vestire abiti da sera, mettere Musica nel Giradischi… Purtroppo, non sappiamo come fare per la giovenca…
- E' vero, ciò che dite. Ma è anche vero che sta scritto: Non disperate, donne di poca Fede!… Guardate nel Frigo, troverete della buona Carne in Scatola, in quanto a Potere nutritivo, altro che giovenca!, contengono Fosfati Glutaminici e le Vitamine integrate. E sotto l'Albero, avanzano due Panettoni da un chilo.
Quasi non lo riconoscevo, capellone e barbuto. E' arrivato in ritardo, si è scusato. Il Piccolo Faraone lo ha trattenuto per l'Adempimento delle Formalità Burocratiche, al termine delle quali gli ha rilasciato il Certificato del Perdono Giudiziario. Me lo presenta per applicarci i miei Timbri, lo controllo alla luce della lampada, è in Regola: Stampato, Marke, Bolli e tutto quanto; fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Come vuole la Praxi, Roby-pec si inginocchia supplicante e mi abbraccia le gambe lacrimando: - Miserere, Buana, Miserere di me.
A questo punto, commosso anch'io, ho levato sulla sua testa prona la Mano Destra nel Gesto Riparatore, gli ho ordinato di rialzarsi e ho suggellato il Perdono con i tre Baci di Prammatica. Dico: - Però potevi anche tosarti le guance, Benedetto!
Intanto le Fanciulle hanno provveduto a timbrargli il Certificato - le ho guardate scuotendo il capo: non si rendono conto di aver commesso un Sakrilegio, toccare i Sakri Timbri senza il Krisma Specifico; so che l'hanno fatto a fin di Bene, in un momento euforico, non riesco a essere severo con loro, sono così carucce… Dico: - Cosa fatta capo ha. Sediamoci,adesso, e sentiamo quali straordinarie nuove ci porta il nostro Figliol Prodigo.
L'amichetta di Roby-pec se n'è rimasta mogia mogia in un angolo. Dico: - Non essere timida, Fanciulla, fatti avanti e siedi… sì, lì, davanti a me. molto hai peccato, fuggendo con un aspirante Vice; ma se ti mostrerai pentita, molto ti sarà perdonato. Come ti chiami?
Ha sedici anni a occhio e Croce, la biondina Spigadigranomaturo, mi ricorda Marjiorie e le Esercitazioni Belliche, più minuta, però, più a portata di mano. Di tipo longilineo, veste all'ultima Moda: maglioncino e bluejeans senza nulla sotto, culetto rotondo e mammelline sode. Risponde chinando il viso: - Mi chiamo Mary-mad, Buana, e prometto di non peccare più.
Mary-mad, me l'aspettavo. Che Tenerezza, che indicibile Gaudio perdonare una peccatrice! Dico: - Le tue parole sommesse, il tuo pudico rossore, i tuoi occhioni blu velati di pianto, i tuoi capelli lunghi sciolti e tutto il resto indicano un sincero Pentimento. Abbi Fede e rinfrancati. Mi prenderò cura di te, fino a che non avrai superato la crisi.
Pop, Kul e Fik non riescono a trattenere la loro Gioia, si prendono per mano, fanno il girotondo piroettando, quindi corrono ad abbracciarmi: - Oh, Buana, che Cuore grande hai! cominciavamo ad annoiarci noi tre sole…
Roby-pec è visibilmente commosso. Sospira e dice: - Ora comprendo, ora so quanto sia imperscrutabile a occhio umano il Disegno del Signore, di Colui che non mosso muove ogni cosa, che dall'imperfetto fa scaturire il Perfetto: io sono stato niente altro che un umile strumento della Sua Volontà…
L'Esordio è buono, degno di un tangibile Riconoscimento; lo trascriverò nelle Note Informative per la Qualifica.
- …Or sono quattordici mesi, ricordi, Buana? divenni insofferente, quasi preda di un Demone, mi ero stancato di far la Fila, pur sapendo che la Pazienza è la Virtù dei forti. Pensavo: E chi me lo fa fare, pazientare dieci lunghi anni per un modesto Posto di Vice, quando potrei diventare di colpo Qualcuno? Magari Ministro dello Spettacolo, facendo la rivoluzione… Cieco di presunzione e di superbia! ripetevo così il gesto demoniaco di Lucifero.
La dura fredda Realtà mi fece ben presto riaprire gli occhi; la delusione provata fu cocente, conosciuti i membri del comitato permanente di lotta; e devo aggiungere, una mano ravveditrice me la porse Mary-mad, oh, non guardarmi con quegli occhi severi, Buana, non c'è mai stato nulla di peccaminoso tra noi, neppure vista, gliel'ho, Buana, te lo giuro! Tutto il merito della mia Redenzione va a Mary-mad, la Beatrice dell'avventuroso viaggio nell'Averno, che si era portata Registratore e Cinepresa a batteria.
Dal lato puramente materiale, la Vita sui monti non è stata male. Nei boschi abbonda la cacciagione; i torrenti pullulano di trote e tinche; ci sono numerose grotte arredate e dotate di ogni Confort, alcune, nei punti più impervi, ospitano i Petrolieri sequestrati, appena se ne libera una, viene subito occupata da un nuovo Inquilino, e ne stanno costruendo di nuove…
In una grande caverna, ho visto Denaro, Oro e Argento a carrettate, al confronto, quello di Alì Babà è una bazzeccola. Chi dirige tutta la baracca è Kuskusu il latitante, uomo dai gambali di cuoio duro, freddo e temerario. Lo stato maggiore è costituito da venti elementi, tutti fidatissimi e rotti a ogni ribalderia. Tra questi, i più pericolosi sono Sirkana, Kossu, Skanu, Porku, Kerki, Suku e Kasu. Da principio erano diffidenti, guardavano con disprezzo le mie mani bianche senza calli; il Magnetofono e la Cinepresa li mettevano in soggezione. Ma con il suo visetto d'Angelo e coi suoi manicaretti, Mary-mad ha saputo scongelarli ed è entrata nella loro Simpatia, cominciando da Kuskusu il capobanda, così ho potuto registrare e filmare tutto quanto.
Pop interrompe l'affascinante narrazione. Dice: - Col permesso di Buana, il Caffè è pronto.
Infatti si sente lo sbuffare della Kaffettiera Express Variomatik. Le Fanciulle corrono in cucina, portandosi dietro l'esile Mary-mad; guardandola attentamente ho rilevato che la sua esilità è soltanto apparente: ha movenze feline, con una zampata ti fa fuori il sorcio.
Riappaiono poco dopo, ciascuna con un Vassoio. Fanno le cose in grande, per festeggiare il ritorno di Roby-pec, hanno il Cuore aperto: Panettone, Tartine, olive, gamberetti, Popcorn,, Mostaccioli, pecorino, Saltzletten, prosciutto di cinghiale, testicoli di gallo ruspante e naturalmente carne di giovenca Simmenqual. Guardo le mie Fanciulle amorevolmente, mentre prendono il caffè coi biscotti, si lanciano l'un l'altra occhiatine e sorrisetti, alludono ai boscotti che a Iknusu sono detti volgarmente biskerini, perché si immergono duri nella tazzina e ne escono molli gocciolanti. Sono una Specialità della Madre di Fik, non ce li fa mai mancare, poverina, fa quel che può per sdebitarsi.
Durante la pausa festaiola, ho rivolto ancora l'Attenzione alla bionda Mary-mad. So bene che qualche peccatuccio di carne deve averlo commesso, eppure dimostra una Delicatezza verginale nel prendere il biscotto… che caruccia! lo immerge nel caffè quasi con Tenerezza, quindi se lo porta alla bocca protendendo le labbra a occhi socchiusi. Dico: - Ti troverai bene, qui, piccola Mad; la Quiete del Fokolare Domestico, la Vita della Famiglia cancelleranno dai tuoi occhi il male che hanno visto… Ed ora, Roby- pec, puoi riprendere il tuo racconto, sono tutto orecchie.
- In un primo tempo, credevo di essere l'unico Intellettuale tra i manovali latitanti. Mi sorrideva, rappresentare da solo l'avanguardia rivoluzionaria; sarei diventato automaticamente il Kapo del nuovo Governo. Ma non fu questo a deludermi, Buana, non fraintendermi, non è stata la concorrenza che mi ha Redento, ma la Mano di Dio. La mia Meraviglia è stata grande, quando Kuskusu il capobanda mi ha preso in disparte e mi ha detto: «Vieni con me nel versante est, ti faccio conoscere compagni del tuo calibro».
Anche in quella zona ci sono grotte, ma poco usate: gli ex Seminaristi vi si rifugiano soltanto quando piove; di solito se ne stanno sdraiati nelle radure a raccogliere fiori e a discutere programmi rivoluzionari. Di tanto in tanto formano gruppuscoli, ma quando si riuniscono in seduta plenaria fanno un grande bordello. Donne in mezzo a loro non ne vogliono: si fottono l'un l'altro in nome della Fratellanza Universale. Sono in tutto una quindicina, e si dividono, grosso modo, in sette correnti rivoluzionarie, ciascuna con un proprio comitato centrale e un proprio ciclostile, e sono:
gli ekonomisti, che sono scissi in diverse sottocorrenti, dicono che l'uomo non è una bestia, perciò non si può attaccare al carro, ci si deve attaccare liberamente, senza carrettiere, deve lavorare, mangiare,digerire, andare di corpo regolarmente durante il giorno e dormire tranquillo durante la notte; tutto il resto sono fesserie romantiche, battaglie da retroguardia;
i radikanti, che si dividono in tre sottocorrenti, dicono, perdonami, Buana!, che Dio è una Kimera,, gli Stregoni sono emeriti ciarlatani che sfruttano la credulità popolare, il popolo va istruito, Dio mandato a farsi fottere e gli Stregoni tutti castrati;
i nikiarkici, si dividono in cinque sottocorrenti che vanno dagli individualisti ai collettivisti, dicono che l'uomo è nato senza Faraoni, i quali, col massimo Rispetto, Buana!,sono cimici che succhiano il sangue del popolo e come cimici vanno schiacciati;
ultimi, i markusilli, che si dividono in teknicisti e naturisti, dicono di non volere niente altro che la felicità dell'uomo, che scopare non ha mai fatto male a nessuno; sono i più pericolosi, si drogano in continuazione e stanno sempre in erezione senza potersi ammosciare mai. I teknicisti sostengono che le Makine vanno bene, perché no? a patto che al Potere ci siano i Mekanici, perché le conoscono e sanno usarle in modo giusto evitando inquinamenti e incidenti vari; i naturisti la pensano esattamente al contrario, appena vedono una Makina ci pisciano sopra per arrugginirla; stanno tramando di metterle fuori uso tutte quante; dicono che le Makine rendono l'uomo infelice, per adesso vanno a Petrolio, più avanti andranno a carne umana, bisogna tornare alle Origini, seminare grano e fave, pascolare pecore e capre, sempre a contatto della Natura, nudi e vispi, sotto il Sole quando fa freddo, all'ombra degli alberi quando fa caldo…
Ho partecipato a numerose riunioni coi diversi gruppuscoli, gli uni partecipano alle riunioni degli altri, per far numero e ravvivare la discussione. Dopo qualche giorno, la musica ha cominciato a stancarmi; mi ha preso un'acuta Nostalgia del Sistema, qualche difetto ce l'avrà, non spetta a me giudicare, ma funziona così bene, ti ci senti tranquillo dentro, come il Pargolo tra le braccia della Mamma.
Pensavo: oh, se potessi tornare indietro, riavere la Benevolenza del mio amato Stregone, il Perdono dei miei Genitori! avevo l'Avvenire assicurato… e lacrime cocenti di vergogna e di Pentimento rigavano il mio volto durante le notti insonni. Mi sentivo compromesso, ormai, sprofondato nel baratro; non sarei potuto tornare mai più, mi bruciava l'angoscia del Paradiso Perduto.
Il Buonsenso di Mary-mad ha prevalso infine sui miei timori. Diceva: «E' vero che tu hai offeso e rattristato il Sistema che ti ha allevato come una Mamma, non se l'aspettava da te. Ma una Mamma è sempre una Mamma: sa perdonare il Figlio pentito. C'è un modo per farti riaccogliere nel suo Seno: non tornare a mano vuote. Capisci? La questione, vista in questi termini, cambia aspetto: vuoi vedere che con il Materiale che abbiamo raccolto verremo accolti a braccia aperte?».
Mi svelò allora che aveva filmato niente meno che la scena del sequestro di un Petroliere, tutto dall'A alla Zeta. Avevamo scoperto il Perù… A me non importava dei denari, unico mio Desiderio, il Perdono. E una sera, approfittando del Cielo senza Stelle, siamo sgattaiolati giù dal monte, abbiamo raggiunto la strada, e al primo Posto di Blok ci siamo costituiti… Il resto lo sai, Buana: portatori di urgenti Comunicazioni riguardanti la Sicurezza dello Stato, l'Iperrettore ci ha ricevuto seduta stante.
E' stato comprensivo, l'Irraggiungibile, ha dato l'Ordine di toglierci subito le Manette, ha dato una sbirciatina al Materiale documentaristico e ha detto: «Bene, bene!», poi ha chiamato per Telefono il Dottor Mikelini, il famoso Regista suo genero e Consulente della Piccola Casa Bianca.
Il Dottor Mikelini è arrivato a tamburo battente, ha guardato anche lui, ci ha messo una mano sulla spalla e ha detto: «Bravi, ragazzi!, avete fatto un buon Lavoro, la Patria ve ne sarà riconoscente. E' tutto ancora grezzo, naturalmente, a sgrossarlo ci penso io. Voi non avrete rogne di alcun genere, se dimenticherete tutto, è Materiale che scotta, non è roba da lasciare in mano a ragazzi. Eccovi un Verdone a ciascuno e acqua in bocca, ne ricaveremo un Film Kolossale sulla Società del Malessere interno, vi farò avere a suo tempo due Biglietti Omaggio».
Abbiamo salutato, siamo corsi dal Piccolo Faraone per il disbrigo delle Formalità, ed eccoci qua, Buana…
E' mezzanotte. Il tempo stringe. Ogni Favola ha la sua Morale, altrimenti non sarebbe una Favola. Tra breve arderà una Novella Aurora, sui graniti d'Iknusu: non voglio perdermi lo Spettacolo. Dico: - La Favola è finita.
Le Fanciulle, battendo le mani, gridano: - Evviva!, andiamo a Letto! - e corrono a mettersi in Libertà.
Roby-pec mi rivolge uno sguardo interrogativo. L'uomo ha paura della Solitudine. Gli faccio un cenno di assenso e il suo volto si illumina.
C'è Pace anche a Letto, per tutti gli uomini di Buona Volontà.

 

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