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N) - Triangolo Capo. Marargiu - Monte Minerva - Scala Piccada.

E' recentissima la notizia che la NATO verrà fornita di bombe al neutrone (N), su missili a media e lunga gittata. La notizia è confermata anche dal quotidiano dell'alta finanza "Il sole-24 ore" (25.11.77) secondo il quale Carter (leggi il Pentagono) avrebbe preso questa decisione al fine di contenere la produzione degli SS - 20, "i missili balistici a testate nucleari multiple e a raggio di azione intermedio" di cui sono dotati i paesi del Patto di Varsavia. Il tutto rientrerebbe negli "scambi previsti dal negoziato SALT-2".
Il comando NATO ha già in progetto la creazione di diverse basi nell'area mediterranea, dove situare questi nuovi allucinanti ordigni di morte totale, ma "non distruttivi". Si dà anche per certo che sia già avvenuta una serie di "incontri informali" con esponenti del governo italiano, e che Andreotti e i generali, in un primo momento, avrebbero optato per l'Iglesiente, zona già mineraria con economia in completo disfacimento e in fase di spopolamento. La zona avrebbe avuto una sua idoneità in quanto compresa nel triangolo che ha per vertici il CAUC di Teulada, l'aeroporto di Decimomannu, il poligono di C. Frasca e per ipotenusa un tratto di costa lungo 100 km già interdetto allo sviluppo turistico e della pesca.
Dopo diversi ripensamenti, considerata la necessità di un rigoroso top-secret per la nuova base, si sarebbe pensato a una regione dell'Isola ancor più spopolata e in zona impervia.
I militari sarebbero così arrivati alla conclusione di utilizzare il triangolo C. Marargiu, M. Minerva, Scala Piccada, nella costa nord-occidentale, esattamente tra Bosa e Alghero. Diversi motivi geografici e politici avrebbero indotto i generali del Pentagono e della NATO a decidere per questa zona.
Va precisato che non è nuova l'utilizzazione dell'entroterra di Capo Marargiu, da parte del ministero della difesa per usi militari e paramilitari. Già nell'aprile del 1976, Lino Jannuzzi, in un servizio sul settimanale Tempo, scrive di una base segreta yankee con eliporti, punti di attracco e radar, dove tra gli altri si sono addestrati corpi speciali antiguerriglia del Servizio Informazioni e Difesa (SID). La notizia era troppo particolareggiata per poter essere smentita ufficialmente.
Si trovava così anche una risposta al perché da molti anni la strada provinciale, definita "importante" nelle carte turistiche, esiste soltanto in due tronconi: circa 7 km partendo da Bosa e non più di 10 km da Alghero. Tra questi due spezzoni di strada c'è il deserto per oltre 20 km. Il tratto di costa di cui si parla è frastagliatissimo, ricco di profonde insenature e di grotte, inaccessibile se non per via mare; così l'entroterra, per una profondità di parecchi chilometri, è irraggiungibile se non con elicotteri.
Pare anche che la conformazione geofisica della zona si adatti alla particolare struttura cui necessiterebbe una base di rampe missilistiche con testate al neutrone. Gli esperti tedeschi chiamano la particolare disposizione di queste basi "Sternschnuppenfall", che per i "signori della guerra" teutonici, ha significati che vanno ben oltre quello letterario del termine: uno è certamente allusivo alle "stelle" che cadono (o cadranno) sulle teste dei sovietici; un altro sarebbe relativo alla speciale disposizione "a stella" che le rampe dovrebbero assumere, non sappiamo bene se per una maggiore efficacia tattica. Ci sarebbe una terza interpretazione della denominazione di "Sternschnuppenfall" data a questo tipo di base (che per altro ritengo non sufficientemente fondata): deriverebbe dalla disposizione che assumerebbero le testate nell'area di esplosione (dal che c'è chi deduce che sono stati sperimentati missili a testate multiple "5 - N").

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